Le verdure che aiutano a bruciare i grassi

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Anche tu sei una fan della dieta del minestrone? Beh devi stare bene attenta a non fare danni al tuo organismo. Infatti ridurre tutta la dieta all’assunzione di verdure a scapito delle proteine non è molto saggio. Tuttavia il vantaggio di questa dieta è il costante apporto di antiossidanti, vitamine e sali minerali.

In questo modo le persone che hanno affermato di fare la dieta del minestrone si son dette felici perché hanno integrato alle proprie abitudini anche quella di mangiare frutta e verdura spesso ignorate dalla dieta quotidiana.

Gli ortaggi inoltre possono maggiormente aiutare a mantenere un corretto peso corporeo.

Vediamo però quali sono i benefici che si possono ottenere dal consumo di alcune verdure: il porro non piace proprio a tutti e soprattutto non è molto utilizzato in cucina. Gli chef più fantasiosi lo usano per condire pesce e pizze ripiene alla pasta sfoglia. Si tratta di un alimento dal sapore forte e particolare, ma la grande quantità di acqua contenuta al suo interno lo rende un ottimo diuretico e disintossicante. E’ anche un alimento ricco di fibre, amiche dell’intestino pigro. La parte verde del porro è ricchissima di vitamine e sali minerali.

Il cavolfiore invece oltre a contenere molto potassio oltre a vitamine e sali minerali. E’ bene però ricordare che il potassio non è consigliato in alcune persone anziane che hanno valori alti di potassio in quanto questa molecola può legarsi al calcio e solidificare all’interno delle vene.

I peperoni verdi contengono solo 23 calorie per 100 grammi di prodotto: depurano il sangue e favoriscono il drenaggio linfatico. Gli spinaci sono ricchi di cellulosa, depurano e sono leggermente lassativi. I finocchi riducono il gas intestinale mentre i pomodori sono utili nelle diete in quanto riducono lo stimolo della fame oltre a garantire un ricchissimo apporto di vitamine, antiossidanti (licopene) e sali minerali.

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Fibre: ecco dove trovarle

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Come sappiamo le fibre sono importantissime per il nostro organismo perché hanno la capacità di pulire il nostro intestino e renderci regolari ed è per questo che devono essere presenti in ogni dieta, ma dove possiamo trovarle?

Spesso gli alimenti che le contengono riescono a garantire un grande apporto in termini di vitamine, sali minerali ed antiossidanti.

E tu conosci l’importanza delle fibre nella dieta? Se ancora non hai idea di cosa significhi integrare giornalmente fibre nella dieta, pensa alla tua irregolarità intestinale e pensa soprattutto alla tua linea. Si tratta di piccoli problemi che possono essere risolti con l’assunzione di fibre.

Le fibre infatti sono molto importanti per il nostro benessere in quanto favoriscono il transito intestinale, assorbono i liquidi in eccesso, favoriscono il rapido raggiungimento del senso di sazietà. Questo favorisce anche l’irregolarità intestinale ed è in grado di risolvere il problema della stipsi.

Adesso non ci resta che scoprire quali sono i cibi più ricchi di fibre per poter gestire quotidianamente la nostra dieta alimentare senza cadere in preda alle abitudini.

Al primo posto nella tabella tra gli alimenti più ricchi di fibre troviamo  crusca e germe di grano, subito dopo farina di soia, piselli secchi, lenticchie, segale, semi di lino. Seguono, soia, legumi, kiwi w frutta e verdura in generale.

Se dunque non hai l’abitudine di mangiare i cereali, sappi che dovrai cominciare quanto prima, magari abbinandoli ad uno yogurt o a un bicchiere di latte. Il senso di purificazione e di sazietà mantengo una certa leggerezza calorica è davvero impagabile.

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Esercizi per un seno perfetto

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Per avere un seno tonico e perfettamente idratato, alcune donne farebbero di tutto. Ultimamente però non tutte si dicono disposte a ricorrere alla chirurgia estetica e dunque la soluzione resta quella di fare tanti esercizi e trattamenti.

Un esercizio che potrebbe migliorare visibilmente l’aspetto del seno si svolge a gambe divaricate all’altezza delle spalle oppure incrociate per terra. Bisogna tenere le braccia tese in avanti all’altezza delle spalle, portare lentamente le mani sulle spalle e i gomiti all’indietro fino a che non tracciano una linea orizzontale con le tue spalle. In questo modo si possono tonificare i muscoli laterali.

Il secondo esercizio è la comune flessione che può essere fatta sia sul pavimento sia su una parete. Bisogna ripetere la flessione 10-15 volte in modo da allenare i muscoli laterali e pettorali.

Per sollevare il seno basta tenere le braccia piegate verso l’alto a 90 gradi e con gomiti tesi orizzontalmente in linea con le spalle. Unire i gomiti mantenendo sempre la linea e ripetere 10 volte.

Quindi rifare lo stesso esercizio facendo però attenzione a unire i gomiti dal basso e sollevare i gomiti verso l’alto in modo da sollevare il decolletè.

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Il diabete: i tipi di diabete

Diabetes

Il diabete è una malattia causata dall’eccessiva riduzione della produzione d’insulina da parte dell’organismo o dalla deficienza funzionale dell’insulina prodotta, la cosiddetta insulino resistenza. La medicina distingue tre tipologie diverse di diabete mellito e il diabete insipido che si differenzia sia per le cause che per i sintomi.

 Il Diabete di tipo 1

Il Diabete di tipo 1 viene classificato tra le malattie di tipo autoimmuni poiché le cause dello scatenarsi della stessa sono provocate dal sistema immunitario del paziente che non riesce a riconoscere le cellule beta come appartenenti all’organismo e tende a distruggerle; le cellule beta sono deputate alla produzione dell’insulina tramite il pancreas e la mancata produzione di tale ormone, fondamentale per l’utilizzo del glucosio nelle cellule, porta il paziente a presentare valori di glicemia anomali.

Tale situazione non è reversibile e costringe i soggetti affetti da diabete di tipo 1 all’assunzione di dosi d’insulina per tutta la vita.

Le cause del diabete di tipo 1 non sono ancora del tutto conosciute, tuttavia come malattia autoimmune, è probabile che vi sia una predisposizione genetica allo scatenarsi della stessa.

I sintomi più frequenti del diabete mellito di tipo 1 sono la minzione frequente, fame e sete eccessive e dimagrimenti improvvisi.

 Il Diabete Mellito di tipo 2

Rappresenta oltre il 90% dei casi di diabete; si presenta intorno ai 40 anni d’età colpendo in particolare soggetti sovrappeso o che conducono vita sedentaria.

Il Diabete di tipo 2 si scatena a causa della produzione insufficiente d’insulina oppure a causa dell’inefficiente azione dell’insulina stessa, la cosiddetta insulino resistenza; tale situazione provoca iperglicemia ovvero un aumento di glucosio nel sangue.

L’insulino resistenza e l’insufficiente produzione dell’ormone insulina possono presentarsi anche in momenti diversi poiché il pancreas tende a compensare eventuali mancanze favorendo una maggiore produzione d’insulina; questa situazione che può durare anche diversi anni favorisce l’esaurimento funzionale del pancreas stesso; tutto ciò senza provocare sintomi evidenti.

Le cause del diabete di tipo 2 sono per lo più dovute a fattori ambientali, quali sedentarietà, stress e obesità; sono presenti anche fattori di trasmissione ereditari che possono esporre i soggetti predisposti al rischio di contrarre il diabete di tipo 2.

I sintomi più frequenti del diabete di tipo 2 sono la costante stanchezza, la frequente necessità di urinare, la sete eccessiva e la perdita di peso improvvisa.

 

Il Diabete Gestazionale

Nelle donne in gravidanza può talvolta verificarsi un aumento dei livelli di glucosio nell’organismo; questa situazione viene identificata come diabete gestazionale.

Anche se tale forma di diabete tende a scomparire dopo la gravidanza le donne che ne hanno sofferto hanno maggiori probabilità di contrarre il diabete di tipo 2 in età più avanzata.

Le cure del diabete gestazionale avvengono principalmente con la semplice correzione della dieta e svolgendo leggera ma costante attività fisica; solo in casi rari è necessario procedere somministrando direttamente dosi d’insulina.

È necessario che le donne colpite da diabete gestazionale provvedano all’autocontrollo della glicemia per monitorare eventuali evoluzioni della malattia.

I sintomi più comuni del diabete gestazionale sono l’aumento della sete, il frequente bisogno di urinare, la perdita di peso e le infezioni frequenti.

 

Il Diabete insipido

È una malattia rara senza alcuna correlazione con il più diffuso diabete mellito. Si manifesta con sete insaziabile accompagnata da diuresi eccessiva e frequente.

Tuttavia nel diabete insipido la frequente minzione non è causata dal livello troppo alto di glucosio bensì dall’alterazione della vasopressina, ormone antidiuretico, presente nell’organismo o ad una sua errata attività a livello renale.

 

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